Eolico – Ricerca per ridurre il disagio acustico delle turbine

Sono tre i motivi principali che procurano disagio vivere nei pressi di un impianto eolico. Il pericolo per gli uccelli, abbruttimento del paesaggio e un disagio per le orecchie. La RenewableUK  ha pertanto pubblicato una ricerca che rivela le cause dei rumori provocati dalle turbine e le relative misure necessarie per affrontare il problema.

Ascoltando i rotori in movimento fino ad oggi sono stati identificati due differenti rumori. Il classico fruscio generato dal movimento rotatorio delle lame, chiamato anche Normal Amplitude Modulation (NAM) e il più raro “whumph”, Other Amplitude Modulation (OAM), per la prima volta identificata, che sembra derivi dai bruschi cambiamenti di velocità e direzione del vento.

Lo studio ha inoltre sottolineato che l’OAM non è molto frequente in quanto soltanto nel 3% dei parchi eolici analizzati.  OAM, a causa della sua intermittenza e irregolarità è però risultato essere acusticamente molto fastidioso.

Il vice amministratore delegato di RenewablesUK, Maf Smith, ha suggerito che per ovviare al problema sarà sufficiente cambiare l’angolazione delle pale, fermando pertanto il rumore quando l’OAM è in corso.

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